Metal and Hard Rock

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Epic Metal
view post Posted on 18/6/2008, 22:11Quote
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L'epic metal è uno dei sottogeneri più di nicchia dell'heavy metal che prende le mosse dall'heavy metal tradizionale, soprattutto di provenienza statunitense. Non è mai stato un genere esposto al mainstream, ma è sempre rimasto nell'underground, le band del genere hanno sempre avuto un seguito di fans esiguo ma fedele. Discorso valido se si fa eccezione per i Manowar, gruppo che si è saputo ritagliare un ottimo successo mondiale, divenendo uno dei gruppi più famosi e popolari della scena heavy metal.


Origini e Storia

Il genere nasce nei primi anni ottanta negli Stati Uniti con i primi album dei Manilla Road, gruppo capostipite del genere. Inizialmente l'Epic dei Manilla Road è un Heavy Metal classico, supportato da influenze di rock settantiano, che si sarebbe presto evoluto nell'eclettismo del vero epic metal. Infatti, anche se ad un primo ascolto il genere potrebbe sembrare classico heavy metal, esso può incorporare svariate influenze. Può essere accelerato con ritmiche thrash metal, rallentato con toni doom metal, restare legato agli stilemi del heavy metal classico o "tornare alle origini" con delle (sopraccitate per i Manilla Road) influenze 70's. Insieme ai Manilla Road si affermarono presto nella scena gli altri capostipiti del genere, band quali Omen, primi Manowar, Virgin Steele, Warlord e Cirith Ungol per citare le più importanti. Queste svilupparono uno stile Epic Metal Classico mentre in Europa, più precisamente in Svezia, i Candlemass di Leif Edling iniziarono ad inserire sfumature epicheggianti nel loro doom metal, che sarebbero sfociate nella pubblicazione del loro primo album, intitolato Epicus Doomicus Metallicus. Oltre ai nomi sopracitati, comparvero sulla scena mondiale band che sarebbero poi rimaste nell'underground, si sarebbero sciolte (e in alcuni casi riunite) ma comunque non meno importanti per la storia del genere. Esempi più lampanti sono in America Brocas Helm, Overlorde, Slauter Xstroyes, Medieval Steel, Witchkiller, Attika, Steel Assassin. In Europa Heavy Load in Svezia, Adramelch e Dark Quarterer in Italia, Elixir in Inghilterra e Ostrogoth in Belgio.

La pubblicazione degli album fondamentali per comprendere appieno il genere è avvenuta principalmente negli anni ottanta. Vanno citati "Battle Hymns" (1982),"Into Glory Ride", "Hail To England" (1983) e "Sign Of The Hammer" (1984) dei Manowar; "Crystal Logic" e "Open the Gates" dei Manilla Road, pubblicati rispettivamente nel 1983 e nel 1985 . Poi possiamo citare "Into Battle" dei Brocas Helm (1984), "Noble Savage" dei Virgin Steele (1986), "...And the Cannons of Destruction Have Begun" dei Warlord, "Winter Kill" degli Slauter Xstroyes (1985), "King of the Dead" dei Cirith Ungol (1984) ed infine "Battle Cry" degli Omen (1984).

L'epic metal dagli anni novanta ad oggi

Gli anni novanta hanno visto la fondazione dei The Lord Weird Slough Feg (successivamente abbreviato in Slough Feg), che si sarebbero uniti ai grandi nomi del genere nell'olimpo dell'epic metal. Inoltre va menzionata la pubblicazione, nel 1991, di "Paradise Lost" dei Cirith Ungol, loro capolavoro secondo molti fan. Verso la fine degli anni novanta e dal 2000 in poi si è assistito ad un ritorno sulla scena di numerose band storiche che si erano sciolte nel decennio precedente o addirittura negli anni ottanta. Possiamo citare i Brocas Helm, che sono tornati in attività con la pubblicazione di "Defender of the Crown" nel 2004 e con una performance da headliner al Keep It True Festival in Germania; gli Overlorde, che hanno pubblicato il full-lenght "Return of the Snow Giant" e sono tornati all'attività live dopo una pausa durata ben 17 anni; i Warlord, che si sono riuniti e hanno pubblicato nel 2002 un nuovo full-lenght, "Rising Out of the Ashes", acquistando alla voce Joacim Cans, già lead singer degli Hammerfall. Nuovi gruppi si sono affacciati anche in Germania come i Majesty, filologici nel riproporre il modello-Manowar, soprattutto nei primi tre album (e, ovviamente, finiti sotto contratto per la Magic Circle Music di Joey DeMaio) e i Wizard che si situano sul confine fra Power Metal (di scuola ottantiana, senza tastiere) ed Epic. Inoltre la scena epic è stata colpita da una nuova ondata di band, stavolta provenienti principalmente da paesi mediterranei quali Italia e Grecia: qualcuno ha azzardato a coniare il termine "New Wave of Mediterranean Epic Metal". Principali esponenti di questo nuovo flusso di gruppi sono dalla Grecia Battleroar e Raging Storm, dall'Italia Wotan, Martiria, Battle Ram, Doomsword, Holy Martyr, Assedium, Sons of Madness, Berserker, Etrusgrave, Spartacus, Jotenheim e Icy Steel, dal Portogallo gli Ironsword.

I testi e l'epic power

I testi rappresentano forse uno degli elementi più importanti del genere, ed hanno portato all'incardinamento (secondo parte della critica e dei fan totalmente errato) all'interno della scena di band di stampo decisamente power metal (alcuni esempi possono essere Blind Guardian, Rhapsody, Domine e Gamma Ray). Principale tema trattato nelle liriche epic è la battaglia, la guerra, l'onore ed il coraggio del guerriero. Sono molto frequenti anche liriche a tema fantasy, oppure tese all'esaltazione dei propri antenati. Queste ultime sono proprie della scena viking metal (Bathory, Falkenbach, Doomsword, Vintersorg), che può essere considerata parallela alla scena Epic. Ovviamente è possibile trovare qualsiasi altra tematica: alcuni esempi potrebbero essere l'apocalisse ("Dreams of Eschaton" dei Manilla Road), il sesso ( "Pleasure Slave" dei Manowar, "Be My Wench" degli Omen e "Skullfucker" dei Brocas Helm), i rapporti interpersonali ("Black Rose and Thorns" degli Slauter Xstroyes) o le emozioni ("Feeling Free Again" dei Manilla Road).
 
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